giovedì 16 novembre 2017

AMARSI E' PECCATO, Booktrailer n°2


AMARSI E' PECCATO, secondo booktrailer ufficiale del romanzo di Francesco Cerenzia edito da Eretica Edizioni.

Il romanzo è acquistabile sul sito www.ereticaedizioni.it e nei migliori store online!

https://www.youtube.com/watch?v=oabnA5yBBjI

martedì 31 ottobre 2017

AMARSI E' PECCATO, il nuovo romanzo di Francesco Cerenzia disponibile online

Amarsi è Peccato. 
Un titolo forte, un titolo che trasmette tutta la passione e tutta la disperazione contenuta nel nuovo romanzo d'amore/storico di Francesco Cerenzia.

Ambientato nell'Inghilterra medievale, questo nuovo e appassionante libro tratta l'incredibile e proibita storia d'amore tra l'inquisitore cristiano Frate Mark e la bella contadina inglese sposata Abby Lock.

A fare da sfondo alla travagliata storia del frate francescano ci sono povertà, lotte di religione che infiammano il mondo e la fatidica morte nera...

Un romanzo, Amarsi è peccato, che vi travolgerà totalmente fino a trasportarvi nei meandri di una grandissima e profondamente dannata storia d'amore.

Edito da Eretica Edizioni, il romanzo è già disponibile online sullo store dell'editore e a breve sarà ordinabile anche dai migliori store digitali di libri.

Di seguito trovate sinossi e copertina.

SINOSSI OPERA:
AMARSI E’ PECCATO

“In me, nacque amore!
Sbocciò come un fiore in primavera, osservando le sue perfette forme e sfiorando i suoi capelli più lisci della seta d'Oriente.
Oh! Quanta emozione mi travolse in quegli istanti,
quanto ardore bruciava nel mio corpo e quanto debole si rivelò la mia moralità al cospetto di tali sensazioni.
Iniziai ad amarla, senza accorgermene mai del tutto, senza ragioni e senza freni.”

Inghilterra del Sud, anno del Signore 1347.
Il giovane e ambizioso frate Mark dell’ordine dei francescani, viene nominato inquisitore supremo dal Santo Padre in persona e inviato dalla Chiesa di Avignone nel villaggio inglese di Winchy. Ma, fin dai suoi primi giorni sull’isola, l’uomo si ritrova coinvolto in un’intensa e inaspettata lotta contro se stesso, quando scopre per la prima volta nella sua vita l’amore terreno, aldilà di ogni spiritualità, e si innamora di una donna sposata del luogo piena di segreti, Abby Lock. Il loro sofferto amore viene vissuto di nascosto, tra profondi sensi di colpa, contraddizioni e atti di estrema lussuria, sfidando antiche e severe norme religiose e morali.
Ma tutto cambierà inesorabilmente quando follia, odio e morte giungeranno nel tormentato villaggio.






mercoledì 12 aprile 2017

21 ANNI, 4 RAGAZZE


21 ANNI: 4 RAGAZZE

Mi chiamo Marco e sono un venticinquenne di buona e ricca famiglia italiana che dopo aver vissuto per anni la tipica vita del rampollo benestante, un giorno decisi improvvisamente di dare una svolta radicale alle mie giornate che col tempo mi erano divenute vuote e prive di senso.
Da sempre affascinato dal mondo e dalle diverse culture che convivono tra alti e bassi da secoli, decisi di intraprendere un viaggio estremamente particolare, differente da quelli che avevo già compiuto e suddiviso in quattro tappe specifiche.
Una sorta di avventura, che mi avrebbe certamente consentito di imparare nuove cose e di apprendere di più sulla società contemporanea.
Avevo pianificato meticolosamente tutto e avrei visitato quattro luoghi di questa terra, non solo profondamente diversi tra loro, ma anche distanti migliaia e migliaia di chilometri.

1° tappa: Bangladesh.
Tra guerriglie tribali, violenti scontri, povertà estrema e scarse risorse di prima necessità,
incontrai Annijina, una ragazza ventunenne del luogo che sin da piccola si occupava di fare volontariato e di aiutare le persone più sfortunate di lei.
Annijina si batteva per assicurare ai più piccini del suo villaggio, oltre che i beni di prima necessità, anche una quanto meno decente istruzione scolastica; la ragazza si schierava inoltre sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne e delle bambine.
Spesso in Bangladesh accadeva che anche le più piccole erano costrette a subire violenze sessuali o addirittura a lavorare in bordelli per assicurarsi i principali pasti quotidiani.
Queste piccole donne diventavano così prede di uomini senza scrupoli e molto più anziani di loro.
Annijina, seppur giovanissima, aveva già fondato la sua piccola associazione umanitaria e combatteva con coraggio contro tali abusi abominevoli, giorno dopo giorno.
Non dimenticherò mai la sua forza d'animo.

2° tappa: Siria.
Tra feroci bombardamenti, distruzione e desolazione totale, riuscii dopo molta fatica a raggiungere Aleppo, dove incontrai Jasmine.
Una ragazza siriana, anch'ella ventunenne con cui strinsi amicizia e che un giorno decise di mostrarmi la sua realtà quotidiana.
Jasmine viveva in un quartiere distrutto della città insieme a molti siriani orfani più piccoli di lei.
Tra le macerie di quella che un tempo era una zona tranquilla, la giovane aveva creato una sorta di parco dove far giocare i piccoli connazionali e dove poteva prendersi quotidianamente cura di loro raccontando fiabe e storie di speranza.
Per sfamarli, Jasmine era spesso costretta a compiere piccoli furti in negozi alimentari abbandonati o semidistrutti, visto che i convogli umanitari di rado arrivavano in quella zona, da tempo dimenticata dal mondo intero.
Non dimenticherò mai il coraggio e la speranza nei suoi occhi.

3° tappa: Los Angeles.
Tornato in Occidente e raggiunta la California, incontrai Patty.
Patty, 21 anni, era una studentessa universitaria di Los Angeles che viveva una vita composta di lussi e sfarzi ottenuti grazie alla sua famiglia molto benestante e altrettanto influente.
Non c'erano particolari problemi che la viziata collegiale americana affrontava nelle sue fondamentalmente vuote giornate, se non quelli di preoccuparsi di quali scarpe indossare il sabato e quali il lunedì, quale auto sfoggiare il martedì e quale invece il giovedì.
Patty infatti possedeva praticamente tutto, ma nonostante ciò bramava sempre di più.
Un giorno desiderava un vestito nuovo, quello dopo il nuovo profumo di Chanel e quello dopo ancora il nuovo modello di iphone e così via, senza volersi fermare mai. Sono certo che non dimenticherò mai la sua vuotezza d'animo.

4° tappa: Milano.
Tornai dopo molto tempo in Italia e incontrai casualmente Nadia, ventunenne milanese che in apparenza pareva essere solare, bella e intelligente.
Ma quella in realtà era solo una facciata del suo carattere, se non una vera e propria maschera che la giovane indossava abitualmente.
Infatti Nadia, spesso e volentieri fingeva soltanto di interessarsi ai problemi che affliggono la società contemporanea e lo faceva solo per apparire più colta e preparata agli occhi altrui.
Invece nella vita quotidiana, la giovane milanese si lasciava andare di frequente in affermazioni xenofobe e razziste che rivelavano quell'aspetto di lei più veritiero e allo stesso tempo più marcio.
Non dimenticherò facilmente la sua capacità di mentire e di cambiare volto a seconda delle situazioni.

Terminato il mio incredibile viaggio, tornai nella mia città, Roma, drasticamente cambiato.
Quello che avevo vissuto soprattutto durante le mie prime due tappe, mi aveva aperto gli occhi sulle reali condizioni di questo nostro mondo contemporaneo, sulla parte più oscura e violenta della natura umana e sulle fratture e profonde differenze economiche che esistono tra un luogo e l'altro nel mondo.
Avevo conosciuto quattro giovani donne, con storie e vite totalmente differenti e che in comune avevano solo l'età.
Com'era diverso avere 21 anni a Los Angeles rispetto che averli in Bangladesh!
Com'era diverso essere una giovane ragazza a Milano rispetto che esserlo ad Aleppo!

Quel mio cambiamento, dopo quello che avevo visto, destò molte conseguenze nei vari aspetti della mia vita quotidiana; non riuscivo più a inserirmi nella società occidentale e capitalista in cui ero cresciuto e non mi riconoscevo più in quel mio vecchio modo di vivere.
Ero a disagio nella mia stessa casa.

Così un giorno raccontai alla mia famiglia ciò che avevo vissuto e ciò che ritenevo mi avesse cambiato profondamente:

Sapete che il mondo quasi perfetto in cui viviamo noi non è affatto reale.
La realtà è un'altra cosa!
Ho visto un altro lato di questa nostra società, il lato più oscuro e più veritiero dove non si vendono illusioni come da noi ma si combattono le conseguenze e gli effetti collaterali del nostro sistema, la povertà e la disperazione.
L'ho visto in una ragazza del Bangladesh e l'ho rivisto ancora in una giovane donna in Siria!

I miei genitori, stupiti dai miei discorsi, iniziarono così a preoccuparsi per me.
Temevano potessi cadere in depressione o peggio ancora portare avanti idee che mi avrebbero tagliato fuori dalla società fatata in cui vivevamo..
Così una mattina, mio padre mi chiamò da parte e mi disse:

Figliolo tutta questa storia ti sta rendendo veramente depresso.
Dovrai pur superarla prima o poi! Dimentica ciò che dici di aver visto se ti fa stare così giù!
Sai che facciamo domani? Ti porto in un auto salone e ti compro una bella e fiammante macchina nuova...
E magari anche quel nuovo modello di iphone di cui parlano tutti! Che te ne pare? Non è un'idea fantastica?



12/04/2017
Francesco Cerenzia