domenica 21 febbraio 2016

"Uomo medievale, uomo contemporaneo"


UOMO MEDIEVALE, UOMO CONTEMPORANEO”

Negli ultimi secoli, l'uomo ha subito incredibili trasformazioni che hanno portato a notevoli sviluppi sia dal punto di vista territoriale che dal punto di vista politico.
Come la storia ufficiale racconta, noi esseri umani abbiamo attraversato e superato svariate guerre civili, innumerevoli rivoluzioni, lotte per l'indipendenza, lotte contro la monarchia, due guerre mondiali, una “guerra fredda”, genocidi e catastrofi ambientali varie.
Tutte queste fasi storiche sono state caratterizzate dall'onnipresenza del concetto di libertà, distorto abilmente a seconda della logica del potere economico e sociale.
Si parla di monarchie assolute e di imperatori spietati, di dittature vergognose e della seguente voglia di costruire una democrazia dove il popolo fosse l'unico sovrano.
Così, se un tempo chi deteneva il potere assoluto lo esercitava alla luce del sole,
ora chi detiene medesimi privilegi continua ad esercitarli in modo completamente occultato.
Il cittadino medio è portato a credere di essere padrone della sua vita e di avere pieno potere decisionale riguardo l'ambito politico e l'aspetto sociale, ma in realtà non è così.

L'UOMO MEDIEVALE
E' povero o sopravvive in un'economia fragile.
E' succube dei grandi proprietari terrieri, dei monarchi e dei signori della guerra.
E' totalmente succube del potere della chiesa.
E' ignorante sotto molti aspetti.
E' illuso da falsi miti.
E' spietato verso i cosidetti “eretici”.
E' afflitto spesso da carestie e pestilenze.
E' soggiogato dai potenti e dalla chiesa.
E' schiavo e sa di esserlo.

L'UOMO CONTEMPORANEO
E' povero o sopravvive in un'economia fragile.
E' succube delle grandi istituzioni finanziarie, dei rappresentanti del popolo e dei dittatori.
E' parzialmente succube del potere delle religioni.
E' ignorante sotto molti aspetti.
E' illuso da falsi miti.
E' spietato e spesso intollerante.
E' afflitto spesso da crisi economiche e epidemie.
E' soggiogato dai mass media.
E' schiavo ma si crede libero.

Il processo evolutivo dell'uomo sembra essersi fermato.
Cambiano gli scenari, cambiano gli attori, cambiano i poteri e
cambiano le dinamiche ma la storia è sempre la stessa, come una trama che si ripete all'infinito.

Allora la domanda che dovremmo farci è:
Quand'è che inizieremo a migliorare questa società, attraverso la vera evoluzione?


21 Gennaio 2016,

Francesco Cerenzia


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