giovedì 31 dicembre 2015

"GIORGIO E SAHER" Racconto inedito di fine anno


GIORGIO E SAHER”

Italia, estate del 2016

Un tranquillo paesino di montagna, con poco più di duemila abitanti tutti rigorosamente tradizionalisti e “puritani”, viene sconvolto dall'arrivo a sorpresa di un gruppo di rifugiati di colore di età compresa tra i 12 e i 25 anni.
I ragazzi sono tutti orfani e sono stati costretti alla fuga da una guerra sanguinosa e irrazionale.
Provenienti dalla Nigeria, il gruppo composto da circa 20 persone, viene accolto dalle autorità locali in un centro apposito con letti e pasti caldi assicurati per l'intera stagione.
Per gli abitanti del piccolo paese, questa è una grossa novità e molti membri della comunità appaiono fortemente scettici e talvolta anche sgarbati e maleducati.
L'amministrazione locale per risolvere tali problemi e per favorire l'integrazione, organizza per tutta l'estate degli incontri culturali con insegnanti specializzati e dei raduni con tanto di giochi di gruppo e di serate tra balli e canti.
Lo scopo dell'iniziativa, è quello di instaurare un legame di pace e di “fratellanza” tra i ragazzini italiani abitanti del luogo e i ragazzini stranieri appena arrivati.
Col passare del tempo e grazie alla grande forza di volontà di persone che avevano a cuore la situazione, questo esperimento riesce nel suo intento e i ragazzi più giovani stringono rapporti molto intensi sfociati infine in amicizie vere e proprie.
Ma la situazione all'interno dell'intera comunità non migliora comunque di molto...
Atti di vandalismo e di bullismo, continuano imperterriti ai danni degli stranieri mentre alcuni genitori proibiscono ai loro figli di parlare o anche solo di avvicinarsi ai coetanei nigeriani.

Una domenica di fine estate, al termine della consueta messa del mattino, Saher (ragazzino dodicenne nigeriano) stava giocando nella piazza principale del paese, quando intravede all'uscita della chiesa il suo nuovo miglior amico Giorgio (suo coetaneo italiano).
-Giorgio! Sono qui! Vieni a giocare con me! Ti sto aspettando!

Giorgio sentendolo gridare, scappa subito verso Saher:
-Ciao Saher! Scusa ma non posso più giocare con te, la mamma non vuole...

L'amichetto, a quel punto, abbassa la testa e con tono silenzioso e imbarazzato risponde:
-Perchè? Ho fatto qualcosa di male?

Giorgio infine ribadì:
-No, ma la mamma dice che quando sarai grande diventerai cattivo e porterai la guerra da noi...

In quel momento Saher, ragazzino innocente di 12 anni, provò una sensazione orribile che gli chiuse lo stomaco;
una sensazione simile al vergognarsi di sé stesso, qualcosa di forte che gli causò un dolore che non aveva mai conosciuto prima...

Così, con gli occhi lucidi e la voce tremante, infine Saher disse a Giorgio:
-Scusa...


Nel 2016, è triste pensare che esistono ancora persone che considerano gli uomini di colore inferiori.
La storia che l'umanità ha vissuto, avrebbe dovuto insegnarci una cosa fondamentale:
Siamo tutti uguali”
Oggi nella nostra società, non ci dovrebbe essere più posto per discriminazioni razziali, omofobe e quant'altro!

27 Dicembre 2015,
Francesco Cerenzia











giovedì 17 dicembre 2015

"In noi"

E poi magari,
riusciremo a liberarci.
Lasciando uscire quei nostri,
vecchi sogni...
Da molto tempo accantonati.

Svegliando l'inconscio,
come una vecchia conoscenza,
come se fosse l'aiuto atteso....

Così, all'improvviso quel
vero modo d'essere
entrerà nel nostro io.

E le parole altrui
non avranno forza alcuna,
se dette solo per tracciare il limite...

In fin dei conti,
le risposte che cerchiamo
sono tutte lì,
Nitide e chiare...
In noi.

mercoledì 16 dicembre 2015

"L'arte è donna"

Splendide, sofisticate, passionali, sensibili, profonde, uniche...
DONNE!
(Dipinti realizzati nel corso del 2015,
dalla pittrice Gemma Vulcano)

"Canto di rivolta"


CANTO DI RIVOLTA”

Sono nato nell'epoca in cui la libertà regna sovrana,
nelle illusioni e nei sogni di quelli come me.
Io, come loro,
spero e credo nell'importanza e nella forza dell'autonomia.
Ma la consapevolezza mi dice altro...
Essa mi mostra come le fila sono mosse da tutt'altre intenzioni.
Perché la mia, sarà ricordata come un'epoca
di falsa ideali,
di combattimenti disillusi
e di superficialità dilagante.

C'è qualcosa ancora, in grado di darci forza?
C'è qualcuno ancora, che riesca a comprendere a pieno il senso di tali parole?

La futilità di certe nostre azioni,
s'impone come un'onda nelle nostre vite
e il senso stesso dell'esistenza si allontana sempre di più.

Siamo giunti al punto in cui
chi pensa differente è emarginato,
chi pensa differente è pazzo.
Ma cos'è la pazzia, paragonata alla vostra cecità?

Francesco Cerenzia,
16 Dicembre 2015




martedì 15 dicembre 2015

"SE SOLO"


SE SOLO”

Se solo ci fosse più tempo,
per sentire un'altra volta l'odore forte del mattino.
Quando la luce entra fitta nella stanza e
quel turbinio di pensieri che affollavano la mente
fino a notte fonda,
lentamente si riaccendono...

Se solo potrei sentirla ancora una volta,
la brezza della vita, la voglia della giornata
e la strada da percorrere, tra voci a me note....

Se solo potessi ancora viverli,
i sogni nella mente,
la magia che ti invade
e gli sguardi diversi della gente.
Passo dopo passo...

Se solo potessi abbandonarmi ancora a quell'emozione,
troppo spesso sottovalutata e tante altre volte resa scontata...
Ma era così preziosa, era così speciale,
era la fonte stessa della vita...


Ma se solo ci fosse nuova speranza di vedere tutto ciò,
di osservarlo intensamente un giorno in più...
Quanto apprezzerei le parole degli altri
e quanto rispetto nutrirei per te e per voi tutti...

Se solo ci fosse più conoscenza,
o forse solo più coscienza.
Quella che basta a saper che siamo niente
in confronto all'ignoto,
ai cospetti del mondo,
in questo mare di vita.

Francesco Cerenzia,

15 Dicembre 2015

domenica 13 dicembre 2015

"Lettera agli umani"

LETTERA GLI UMANI

In un'epoca di ricerca intensa, di sofisticata tecnologia
e di grande evoluzione mentale e sociale;
io mi rivolgo a voi, esseri umani abitanti del mondo,
per farvi ascoltare le mie poche parole e per costringervi a riaprire le vostre palpebre sigillate.
Sensibilizzando ancora una volta, quelle vostre coscienze
addormentate ormai da troppo tempo.
E' strabiliante soffermarsi e pensare all'enorme progresso che voi avete portato avanti nel corso degli ultimi secoli;
ed è ancora più strabiliante osservare come state affrontando e dominando
ogni situazione di disagio posta davanti ai vostri occhi anno dopo anno....
Non è stato così difficile per voi, cercare e infine trovare
un modo per dominare questa magnifica e grandiosa area che chiamate Terra.
Ed io, sempre stanco e immobile,
vi ho osservato a lungo nelle vostre gesta...
Quest'enorme e bellissimo pianeta,
che consente la vita sotto ogni forma e in ogni maniera, è stato lentamente devastato dalle vostre mani inconsapevoli.
Ma è proprio di vita e di esistenza e soprattutto di rispetto per essa, che voglio parlare.
Voi dovete, anzi,
voi avete l'obbligo di ascoltarmi e
soprattutto l'obbligo di agire in fretta.

Iniziando dal principio,
voglio riuscire a toccare ogni aspetto che riguardi la vostra permanenza sulla Terra:
dalla credenza religiosa alla vostra auto convinzione di essere e meritare il giusto, il bene;
dalle vostre scelte, compiute pensando solo ed esclusivamente a voi stessi alle vostre molteplici invenzioni, capaci di portare il nuovo e volte però al solo miglioramento della vostra quotidianità.
Voglio parlare dei vostri sentimenti in gran parte offuscati e manipolati e di come le conseguenze di errori madornali compiuti in passato, in realtà non vi abbiano insegnato niente.
Voglio parlare poi, della brama di potere e della voglia di dominare un qualcosa che mai conoscerete a fondo e che state eclissando per sempre.
Il nostro habitat, la nostra base, la nostra casa!
Voglio parlare ancora delle vostre tecnologie, che potrebbero essere usate a fin di bene per tutti,
ma che invece vengono strumentalizzate e finalizzate a creare ed esercitare potere.

Infine voglio porvi alcune domande di vitale importanza, per me e per tutti:
Fino a che punto arriverà la vostra follia e la vostra incoscienza?
Fino a che punto si spingerà la vostra mancanza di rispetto?
Io mi rivolgo a voi tutti, esseri umani, e vi dico di fermare questo scempio che chiamate inquinamento.
La Terra, è stanca dei vostri abusi!
L'aria non riesce più a mantenersi pura, perchè sempre avvolta dalle vostre nubi grigie.
La flora è sempre più debole e i miei coetanei vengono crudelmente sterminati, a causa di piogge innaturali e acide.
L'erba non cresce più folta come prima e l'atmosfera è contaminata e semidistrutta dai vostri aerei e dalle vostre fabbriche che con scarichi di fumo nero, ingrigiscono l'azzurro puro del nostro cielo.
Gli eccessi e gli orrori di cui vi siete macchiati sono innumerevoli e l'ambiente che ci circonda ne sta pagando le conseguenze!
Il menefreghismo che aleggia tra voi uomini è devastante;
smettete di servire solo il dio denaro e pensate a ciò che vi consente di vivere: Madre Natura!

Migliaia di specie del mondo animale sono state eliminate completamente e ancora oggi,
altre centinaia di esse lentamente stanno scomparendo.
Siamo dunque giunti a un punto di non ritorno
e tutto ciò ha reso questo posto, prima incantevole e variegato, ora irriconoscibile.
L'armonia è oramai un ricordo lontano e dopo anni di stupri selvaggi subiti da parte vostra,
io vi scrivo per avvertirvi e per invitarvi a riflettere e ad agire.
Il perdono questa volta non basterà,
se Madre Natura deciderà di agire lo farà in modo definitivo...
Le nostre vite, a quel punto, verranno sterminate o profondamente cambiate.
Gli effetti e le conseguenze delle vostre decisioni egoiste e inumane stanno influendo su tutti noi e sulla nostra sorte...
Temo che questa volta la punizione sarà eterna.
Temo per la sorte di voi uomini.
Temo per la nostra stessa sopravvivenza.

Lettera agli umani.
Parole di uno dei dodici alberi più vecchi della Terra,
situato nello Stato messicano dell'Oaxaca da circa 2000 anni.

Francesco Cerenzia








sabato 12 dicembre 2015

Poesia: "Ricorderai"

"RICORDERAI"

Ricorderai i colori,
i suoni, i sorrisi sospirati,
le emozioni avvertite...
Ricorderai gli odori,
l'essenza, la voglia,
i sentimenti intensi...
Ricorderai la gioia,
i dolori,
i pianti e l'amore...
Ricorderai la natura,
la forza, il cielo brillante,
l'azzurro sfavillante...
Poi, finalmente apprezzerai il senso...
E ricorderai la cosa più importante...
La bellezza di essere.

Francesco Cerenzia

martedì 8 dicembre 2015

Poesia: "Qualcosa da colmare"


QUALCOSA DA COLMARE 

E come se cercassimo
qualcosa di speciale,
qualcosa in grado di aiutarci...
Qualcosa che,
non compare davanti agli occhi
e che ci rende furiosamente impazienti.
E' inutile celarlo, il vuoto c'è
e noi tutti lo avvertiamo intensamente...
Nasconderlo non basterà a colmarlo,
ma la voglia di sapere e la brama di conoscere
ciò che non si vede, non può renderci pazzi.

Francesco Cerenzia


lunedì 7 dicembre 2015

"Mare in tempesta" di Gemma Vulcano

Un mare in tempesta può rappresentare tante cose...
Una di queste è sicuramente la natura e la sua incredibile forza;
la stessa forza che ha voluto ricreare l'artista Gemma Vulcano, in dei suoi lavori datati 2014.
I colori sono scuri e intensi, mentre la luna splende su uno degli scenari più belli mai visti in natura.

domenica 6 dicembre 2015

Poesia: "Attimi"


ATTIMI

Si nutriva di attimi...
Nell'epoca in cui un attimo
rappresentava l'eterno.
Nell'epoca in cui un attimo
poteva essere l'amore...
Nel momento in cui,
un solo e prezioso attimo di sentimento,
era in grado di sconfiggere la paura.

Quando nell'aria,
si sentiva la freschezza e
l'importanza di un sentimento
si misurava da sguardi e da pensieri.
Attimi in cui niente era scontato
e la vita scorreva intensa,
lasciando tracce,
lasciando sogni,
lasciando amore.





sabato 5 dicembre 2015

Poesia: "l'aura"

"L'AURA"

Se solo questa vita
non fosse
così profondamente e stranamente
avvolta...
Avvolta in questa aura,
avvolta in questo blocco misterioso...
Dove tutto sembra così razionale,
dove tutto sembra un'enorme bugia.
Nessuno potrà mai attraversarlo,
nessuno potrà mai capirlo a fondo.
Ma saremo, un giorno,
liberi di essere felici?

Francesco Cerenzia

venerdì 4 dicembre 2015

Poesia: "Destino"

"DESTINO"
La nebbia solcava il cielo
e l'atmosfera si faceva intensa,
profonda, spessa...
La sua mente divagava e viaggiava
tra pensieri e riflessioni,
mentre "se stesso" presenziava e
le domande affiorivano.
Infondo,
il suo destino sarebbe stato quello...
Un cammino da comprendere,
una sorte da vivere.

giovedì 3 dicembre 2015

Arte: dipinti di Gemma Vulcano

L'arte della pittura, attraverso la bellezza di quadri decisamente senza tempo dipinti dalla pittrice Gemma Vulcano.

Poesia e Riflessioni: UMANI


UMANI
Quando tutto questo strazio finirà?
Quando il terrore smetterà di essere sovrano?
Non siamo nati per essere dominati dalla paura,
siamo nati per renderci liberi,
per essere in pace.
Il dono più grande è la vita piena di luce,
il sorriso di un innocente.
L'ignoranza di oggi non potrà spezzare quel bagliore!
I nostri occhi dicono tutto,
i nostri occhi rivelano ciò che l'anima nasconde...
La pace interiore,
la libertà di essere,
la voglia di vivere!
Tutto ciò che possiamo fare, è questo...
Non smettiamo di cercare la pace,
non smettiamo di cercare la libertà,
non smettiamo di essere UMANI.