mercoledì 12 aprile 2017

21 ANNI, 4 RAGAZZE


21 ANNI: 4 RAGAZZE

Mi chiamo Marco e sono un venticinquenne di buona e ricca famiglia italiana che dopo aver vissuto per anni la tipica vita del rampollo benestante, un giorno decisi improvvisamente di dare una svolta radicale alle mie giornate che col tempo mi erano divenute vuote e prive di senso.
Da sempre affascinato dal mondo e dalle diverse culture che convivono tra alti e bassi da secoli, decisi di intraprendere un viaggio estremamente particolare, differente da quelli che avevo già compiuto e suddiviso in quattro tappe specifiche.
Una sorta di avventura, che mi avrebbe certamente consentito di imparare nuove cose e di apprendere di più sulla società contemporanea.
Avevo pianificato meticolosamente tutto e avrei visitato quattro luoghi di questa terra, non solo profondamente diversi tra loro, ma anche distanti migliaia e migliaia di chilometri.

1° tappa: Bangladesh.
Tra guerriglie tribali, violenti scontri, povertà estrema e scarse risorse di prima necessità,
incontrai Annijina, una ragazza ventunenne del luogo che sin da piccola si occupava di fare volontariato e di aiutare le persone più sfortunate di lei.
Annijina si batteva per assicurare ai più piccini del suo villaggio, oltre che i beni di prima necessità, anche una quanto meno decente istruzione scolastica; la ragazza si schierava inoltre sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne e delle bambine.
Spesso in Bangladesh accadeva che anche le più piccole erano costrette a subire violenze sessuali o addirittura a lavorare in bordelli per assicurarsi i principali pasti quotidiani.
Queste piccole donne diventavano così prede di uomini senza scrupoli e molto più anziani di loro.
Annijina, seppur giovanissima, aveva già fondato la sua piccola associazione umanitaria e combatteva con coraggio contro tali abusi abominevoli, giorno dopo giorno.
Non dimenticherò mai la sua forza d'animo.

2° tappa: Siria.
Tra feroci bombardamenti, distruzione e desolazione totale, riuscii dopo molta fatica a raggiungere Aleppo, dove incontrai Jasmine.
Una ragazza siriana, anch'ella ventunenne con cui strinsi amicizia e che un giorno decise di mostrarmi la sua realtà quotidiana.
Jasmine viveva in un quartiere distrutto della città insieme a molti siriani orfani più piccoli di lei.
Tra le macerie di quella che un tempo era una zona tranquilla, la giovane aveva creato una sorta di parco dove far giocare i piccoli connazionali e dove poteva prendersi quotidianamente cura di loro raccontando fiabe e storie di speranza.
Per sfamarli, Jasmine era spesso costretta a compiere piccoli furti in negozi alimentari abbandonati o semidistrutti, visto che i convogli umanitari di rado arrivavano in quella zona, da tempo dimenticata dal mondo intero.
Non dimenticherò mai il coraggio e la speranza nei suoi occhi.

3° tappa: Los Angeles.
Tornato in Occidente e raggiunta la California, incontrai Patty.
Patty, 21 anni, era una studentessa universitaria di Los Angeles che viveva una vita composta di lussi e sfarzi ottenuti grazie alla sua famiglia molto benestante e altrettanto influente.
Non c'erano particolari problemi che la viziata collegiale americana affrontava nelle sue fondamentalmente vuote giornate, se non quelli di preoccuparsi di quali scarpe indossare il sabato e quali il lunedì, quale auto sfoggiare il martedì e quale invece il giovedì.
Patty infatti possedeva praticamente tutto, ma nonostante ciò bramava sempre di più.
Un giorno desiderava un vestito nuovo, quello dopo il nuovo profumo di Chanel e quello dopo ancora il nuovo modello di iphone e così via, senza volersi fermare mai. Sono certo che non dimenticherò mai la sua vuotezza d'animo.

4° tappa: Milano.
Tornai dopo molto tempo in Italia e incontrai casualmente Nadia, ventunenne milanese che in apparenza pareva essere solare, bella e intelligente.
Ma quella in realtà era solo una facciata del suo carattere, se non una vera e propria maschera che la giovane indossava abitualmente.
Infatti Nadia, spesso e volentieri fingeva soltanto di interessarsi ai problemi che affliggono la società contemporanea e lo faceva solo per apparire più colta e preparata agli occhi altrui.
Invece nella vita quotidiana, la giovane milanese si lasciava andare di frequente in affermazioni xenofobe e razziste che rivelavano quell'aspetto di lei più veritiero e allo stesso tempo più marcio.
Non dimenticherò facilmente la sua capacità di mentire e di cambiare volto a seconda delle situazioni.

Terminato il mio incredibile viaggio, tornai nella mia città, Roma, drasticamente cambiato.
Quello che avevo vissuto soprattutto durante le mie prime due tappe, mi aveva aperto gli occhi sulle reali condizioni di questo nostro mondo contemporaneo, sulla parte più oscura e violenta della natura umana e sulle fratture e profonde differenze economiche che esistono tra un luogo e l'altro nel mondo.
Avevo conosciuto quattro giovani donne, con storie e vite totalmente differenti e che in comune avevano solo l'età.
Com'era diverso avere 21 anni a Los Angeles rispetto che averli in Bangladesh!
Com'era diverso essere una giovane ragazza a Milano rispetto che esserlo ad Aleppo!

Quel mio cambiamento, dopo quello che avevo visto, destò molte conseguenze nei vari aspetti della mia vita quotidiana; non riuscivo più a inserirmi nella società occidentale e capitalista in cui ero cresciuto e non mi riconoscevo più in quel mio vecchio modo di vivere.
Ero a disagio nella mia stessa casa.

Così un giorno raccontai alla mia famiglia ciò che avevo vissuto e ciò che ritenevo mi avesse cambiato profondamente:

Sapete che il mondo quasi perfetto in cui viviamo noi non è affatto reale.
La realtà è un'altra cosa!
Ho visto un altro lato di questa nostra società, il lato più oscuro e più veritiero dove non si vendono illusioni come da noi ma si combattono le conseguenze e gli effetti collaterali del nostro sistema, la povertà e la disperazione.
L'ho visto in una ragazza del Bangladesh e l'ho rivisto ancora in una giovane donna in Siria!

I miei genitori, stupiti dai miei discorsi, iniziarono così a preoccuparsi per me.
Temevano potessi cadere in depressione o peggio ancora portare avanti idee che mi avrebbero tagliato fuori dalla società fatata in cui vivevamo..
Così una mattina, mio padre mi chiamò da parte e mi disse:

Figliolo tutta questa storia ti sta rendendo veramente depresso.
Dovrai pur superarla prima o poi! Dimentica ciò che dici di aver visto se ti fa stare così giù!
Sai che facciamo domani? Ti porto in un auto salone e ti compro una bella e fiammante macchina nuova...
E magari anche quel nuovo modello di iphone di cui parlano tutti! Che te ne pare? Non è un'idea fantastica?



12/04/2017
Francesco Cerenzia



mercoledì 20 luglio 2016

Non saprò...


Non saprò...


Non saprò cosa rispondere...
Quando mi chiederai della cattiveria, 
quando domanderai della libertà.

Non saprò parlare e non avrò comunque, tanto da spiegare. 
Quando ti accorgerai del declino di questa nostra umanità e 
quando capirai l'uomo...
Sempre in cerca di falsi miti, soffocato dall'orrore.

Non saprò dirti come e quando abbiamo perso,
contro chi voleva abbatterci... 
Per potere, per denaro, chi lo saprà mai!

E non saprò chiedere scusa...
A te, così puro e innocente.
Mentre là fuori, soffocheranno la tua vita e
ruberanno la tua essenza.

Non saprò spiegarti questo nostro passato incomprensibile, 
da cui niente è stato appreso.
E ora ecco, questo presente così teso...

Non saprò dire chi ti ha rubato la felicità,
Allora la persi anch'io...

Ed è pesante come un macigno, questo nuovo mondo.
Che anche se continua a girar illuso, 
sa bene di aver perso qualcosa che non tornerà più indietro.

20 Luglio 2016,
Francesco Cerenzia


mercoledì 22 giugno 2016

CULTURA: Quel legame immortale presentato a Cinisello Balsamo

CULTURA: Quel legame immortale presentato a Cinisello Balsamo

Si è tenuta sabato 18 Giugno presso il centro culturale "Il Pertini" di Cinisello Balsamo (MI), la seconda presentazione del romanzo di Francesco Cerenzia "Quel legame immortale".
A condurre l'evento dal tavolo dei relatori, oltre l'autore, erano: 
il Sindaco di Campana, Agostino Chiarello;
l'Assessore alla cultura di Cinisello, Andrea Catania; 
il Presidente dell'Associazione Culturale Calabrese, Carmelo Foti 
e in seguito ha partecipato anche la Sindaca di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi.

La manifestazione letteraria, promossa dall'Associazione Culturale Calabrese e dal Comune di Cinisello, è stata un grande successo di pubblico e di critica grazie anche alla partecipazione di un numeroso pubblico e all'eccellente organizzazione degli addetti.

Durante la conferenza, si è parlato dei temi del romanzo di Cerenzia che spaziano dai mostri della società odierna ai legami fondamentali come l'amicizia e l'amore, passando poi per il "Nuovo Ordine Mondiale" e l'élite occulta che lo prepara.
Oltre alla promozione del romanzo, l'evento ha anche contribuito a consolidare il rapporto di amicizia tra il comune di Campana e quello di Cinisello.

In seguito, dopo aver salutato e ringraziato i tanti presenti, i relatori hanno invitato tutti a prendere parte al buffet organizzato appositamente per la presentazione.


SCATTI DELL'EVENTO




















mercoledì 25 maggio 2016

CULTURA: "Quel legame immortale" a Cinisello Balsamo





CULTURA: "Quel legame immortale" a Cinisello Balsamo.


Dopo l'entusiasmante prima presentazione svoltasi a Campana (CS) il 19 maggio scorso,
ora il nuovo romanzo di Francesco Cerenzia "Quel legame immortale" sarà presentato a Cinisello Balsamo (MI).

L'evento si terrà Sabato 18 Giugno alle ore 18 presso la "Sala Pertini".

Oltre all'autore, saranno presenti alla conferenza anche:
Agostino Chiarello (Sindaco di Campana), 
Carmelo Foti (Presidente Associazione Culturale Calabrese di Milano Nord) e 
Andrea Catania (Assessore alla cultura di Cinisello).

I relatori discuteranno a proposito del romanzo e dei temi presenti all'interno di esso.
Temi come l'amicizia, l'amore indissolubile, il terrorismo islamico e l'immigrazione selvaggia. 
Senza dimenticare poi, le oscure politiche di destabilizzazione messe in atto da un'élite occulta sovranazionale votata a instaurare un "Nuovo ordine mondiale".

L'evento è aperto al pubblico, perciò non mancate!






sabato 21 maggio 2016

Prima presentazione del romanzo "Quel legame immortale" di Francesco Cerenzia


Prima presentazione del romanzo "Quel legame immortale" di Francesco Cerenzia


Si è tenuto a Campana (in provincia di Cosenza) il 19 maggio scorso, l'evento che ha reso a disposizione del pubblico il romanzo "Quel legame immortale" edito da Falco Editore.
Con la presenza del sindaco campanese Agostino Chiarello, il moderatore Antonio Loiacono, il giornalista Ciccio Ratti, l'ingegnere Ernesto Funaro e l'autore si è discusso dei forti temi toccati nell'opera.
Un'opera complessa che analizza i vari aspetti della società odierna, sia negativi che positivi.

I personaggi del romanzo affrontano sfide enormi e tra amori, amicizie immortali, dolori e tradimenti, si ritroveranno catapultati in una realtà fatta di paura, di ansia, di terrore e anche di razzismo.
Già nei primi capitoli, i protagonisti affronteranno cataclismi climatici improvvisi che porteranno distruzione e desolazione nel Sud'Italia;
poi con l'infittirsi della trama, i ragazzi combatteranno una serie di lotte personali e sociali tra cui quella più importante: la lotta per la libertà.

Nel romanzo, vengono anche analizzate tematiche particolari come il terrorismo dei jihadisti, l'immigrazione selvaggia e la strategia della tensione messa in atto da una potente 'elite' sovranazionale per instaurare un nuovo ordine mondiale, dove tutti i cittadini sono chiamati a rinunciare alle proprie libertà in cambio di una falsa sicurezza.
Nessuno dei protagonisti, al termine di questa storia, sarà più innocentemente ingenuo.


'QUEL LEGAME IMMORTALE' 
E' ACQUISTABILE IN ESCLUSIVA SUL SITO www.falcoeditore.com

A BREVE, SARA' INOLTRE DISPONIBILE NEI VARI STORE ONLINE E NELLE TANTE LIBRERIE ITALIANE!


Di seguito, alcuni scatti tratti dalla prima presentazione di giovedì 19 maggio 2016 presso il Kaotic Bar di Campana (CS)





domenica 8 maggio 2016

CULTURA: "Quel legame immortale" il nuovo romanzo di Francesco Cerenzia


Quel legame immortale, nuovo romanzo italiano in uscita a Maggio

Quel legame immortale, nuovo romanzo di Francesco Cerenzia targato Falco Editore, racconta e descrive la realtà odierna toccando temi forti come terrorismo e immigrazione, passando per le oscure politiche di destabilizzazione dell'élite mondiale occulta e intrecciando nella story-line anche le vite personali dei personaggi; combattuti tra sogni, amore, amicizia profonda...
L'affiatato gruppo di amici, vivrà intense e sconvolgenti avventure che contribuiranno a cambiarli per sempre.

Il libro inedito sarà presentato per la prima volta Giovedì 19 Maggio a Campana (CS) presso il Kaotic bar/pub.


Breve sinossi di "Quel legame immortale"

In un'Italia profondamente in crisi e dannatamente spaccata in due enormi parti,
si svolgono le tumultuose vicende che hanno come protagonisti Katy, Milly, Beth, Mike, Francis, Austin e Claire.
L'affiatato gruppo, oltre ad affrontare cataclismi meteorologici improvvisi, si vede costretto a reagire di fronte ai tanti comportamenti ostili da parte delle Istituzioni Nazionali nei confronti del Meridione.
La crisi di valori morali che ha investito il bel Paese, porta infatti tragiche conseguenze sulla maggior parte della popolazione.
Così, tra trame complesse e devastanti difficoltà,
i ragazzi devono riuscire a convivere in un clima di terrore, di paura e di razzismo creato dai media nazionali in seguito a svariate minacce terroristiche indirizzate proprio all'Italia.
Ci saranno forti dolori da superare, verità scomode da assorbire
e grossi scandali globali da mettere a tacere.
Solo alcuni riusciranno a far fronte a tali emergenze e nessuno di loro al termine della storia, sarà più innocentemente ingenuo.
Tutti i personaggi vivranno intensi avvenimenti, che rimarranno impressi nella memoria collettiva per moltissimo tempo.



lunedì 4 aprile 2016

NULLA...


NULLA...

Sarà forse la mia capacità di dissociarmi da questa cruda realtà,
che mi spinge ad andare avanti e a combattere ancora.
Nonostante quella fugace emozione che chiamano speranza,
stia lasciando del tutto la parte lucida della mia mente.

E pensare che la solitudine mi aveva già colpito tempo fa,
quando vidi i corpi dei miei familiari pieni di sangue,
quando vidi la mia vita andare in pezzi,
quando mi sentii incapace di agire e di difendere quello che era mio.
Quale uomo vorrebbe provare tutto ciò?

Pensai che niente sarebbe stato peggio di quel dolore nel petto.
Ma mi sbagliavo...

Quello che vedo e sento ora è il nulla.
In questa baracca in mezzo al fango,
sotto questa martellante e fredda pioggia.
Io, gli altri come me, 
vittime di una guerra che non abbiamo cercato.
Vittime di persone senz'anima che si combattono 
distruggendo ogni frammento dell'altrui esistenza.

Loro creano il terrore e poi si affannano a distruggerlo.
Ma siamo noi che paghiamo il prezzo più alto...
Tra bagni di disperazione e atti di discriminazione.
Mai prima d'ora, avevo provato questo micidiale insieme di sensazioni,
un misto di dolore, paura e vergogna.

Ecco perchè la mia mente cerca di occultare tutto,
ecco perchè vivo ancora...
Perchè ora, l'unica cosa che provo dopo tante sofferenze
è il più totale, distruttivo e rassicurante "nulla".

4 Aprile 2016,
Francesco Cerenzia